L’Anffas di Imperia non lascia sole le persone con disabilità e le loro famiglie e ha attivato varie forme di sostegno.
Per le diciotto persone che frequentano la struttura semiresidenziale socio riabilitativa di Via Artallo 151 a Imperia, è stato predisposto l’’utilizzo della piattaforma “WeSchool” che permette la condivisione di materiale: video, articoli, pagine web, foto, disegni.
Sono organizzati tre appuntamenti settimanali, nei quali vengono proposti laboratori creativi, musicali, di cucina e di scrittura, che permettono ai partecipanti di inviare foto e video di quanto prodotto. I laboratori propongono le stesse abitudini e le stesse attività proposte in struttura e garantiscono un senso di continuità, nonostante la distanza. Per ogni proposta vengono forniti dei tutorial, affinchè tutti possano lavorare sullo stesso argomento ma con modalità differenti, sulla base delle proprie capacità. Sul portale “WeSchool” è presente anche una parte interattiva, che viene usata per mantenere i contatti con i propri amici. Quotidianamente persone con disabilità e operatori si mettono in contatto attraverso chiamate e videochiamate, per condividere la propria giornata e le proprie emozioni.
Per sostenere le famiglie è stata dedicata una parte del portale all’’informazione: vengono pubblicati consigli utili per affrontare l’’emergenza.
Allo stesso modo, il servizio riabilitativo di comunicazione aumentativa alternativa secondo il metodo cognitivo motivazionale individualizzato per minori e adulti è svolto in maniera interattiva. Questo supporto permette di continuare il lavoro svolto con ventiquattro persone, tra bambini e ragazzi, con disabilità verbali e cognitive. Le terapiste proseguono le attività a distanza, monitorano il lavoro svolto a casa dai familiari e danno indicazioni operative, in taluni casi, anche agli insegnanti di riferimento. È stato attivato, inoltre, un servizio di supporto psicologico a distanza per tutti i familiari della rete Anffas Imperia.
“Le relazioni non vanno in quarantena. Anffas Imperia è impegnata a non lasciare sole le persone con disabilità e le loro famiglie anche in situazioni eccezionali come questa. Una famiglia sola non basta ed in questo modo Anffas vuole essere il secondo nucleo famigliare sul quale appoggiarsi in momenti di particolare difficoltà. La tecnologia così usata ci può aiutare molto accorciando le distanze che si sono create anche se il contatto fisico, l’abbraccio, il tenersi per mano è insostituibile. Ringrazio tutti i nostri collaboratori dipendenti per il loro impegno ed in particolare chi opera nelle nostre residenze di Arma di Taggia, Diano Marina e San Bartolomeo”. Fiorenzo Marino, presidente dell’’Associazione.

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